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12월 15일
Tratto da juventus.com
15 dicembre 2008
Che bella Juve!
«La vittoria contro il Milan è stata un motivo di grande soddisfazione e una conferma che abbiamo una squadra di livello. La Juventus ha affermato i suoi valori calcistici contro una grande squadra. Sono orgoglioso della prova della squadra e del fatto che si sono messi in bella evidenza giovani come Marchisio e De Ceglie. Questa vittoria è un bel ricordo da conservare». Parola di Giovanni Cobolli Gigli che, intervenuto alla trasmissione “La politica nel pallone”, guarda però già al futuro: «Ora dobbiamo chiudere bene l’anno con la partita di Bergamo e tenere i piedi per terra. Per lo scudetto ci siamo anche noi, se non quest’anno il prossimo. Il campionato è complicato, anche perché tutte, meno l’Inter, abbiamo avuto momenti di difficoltà».
Brillantemente superato, quello della Juventus, grazie al carattere vincente della società e della squadra e a un ruolo importante giocato da Claudio Ranieri. Lo afferma Alessio Secco nel corso di un’intervista a radio Kiss Kiss: «Ad inizio stagione abbiamo avuto un momento di difficoltà coinciso con i tanti infortuni patiti, e proprio nel nostro momento peggiore abbiamo saputo fare gruppo. Lì un ruolo importante lo ha avuto il nostro allenatore. E’ uscito finalmente fuori il carattere vincente della società e della squadra, ci siamo compattati. Queste attitudini morali ci hanno permesso di sopperire ai tanti infortuni»
Tratto dalla Gazzetta dello sport www.gazzetta.it
Ranieri, un sorriso in più E' la Juve dei giovani leoni Non solo Amauri: contro il Milan hanno impressionato De Ceglie, al secondo assist-gol per Amauri, e soprattutto Marchisio, che può diventare una prima scelta a centrocampo
Paolo De Ceglie, 22 anni, cerca di liberarsi dalla marcatura di Ambrosini. Lapresse
TORINO, 15 dicembre 2008 - La migliore Juventus della stagione ha messo al tappeto il Milane conquistato il secondo posto solitario in classifica. Per il momento è lei l’anti-Inter. La chiave del successo è stato lo strapotere fisico dei bianconeri, che alzando il ritmo della gara hanno messo in cassaforte i tre punti. Ma Ranieri ha altri due enormi motivi per esultare.
GIOVANI LEONI - I muscoli freschi hanno fatto la differenza, dunque. Ma se giovani come Chiellini e Sissoko sono ormai delle certezze, in casa bianconera, le prove di Marchisio e De Ceglie sono state un valore aggiunto in parte inatteso. Intendiamoci, sono due giocatori di talento tecnico ed atletico. Ma contro il Milan hanno fatto la differenza. E due ragazzini classe ’86 che decidono una sfida di vertice non possono essere considerati la normalità. Il centrocampista ex Empoli ha dimostrato solidità, agonismo, ma anche tanta qualità, con verticalizzazioni improvvise, con entrambi i piedi, con proprio De Ceglie sempre nel mirino, lì sulla sinistra. E ancora percussioni centrali, pure in dribbling, chiuse da tiri violenti. A fine partita ha dichiarato "di non essere stupito" delle sue prestazioni. Di sicuro ha stupito tutti gli altri (e Trezeguet gli ha fatto i complimenti), soprattutto per la personalità con cui ha governato il centrocampo, contrapposto a un certo Pirlo. "Rischia" di essere la soluzione ottimale come spalla pensante di Sissoko: assicura più grinta e copertura di Tiago, e più qualità di Poulsen, e, forse, anche di Zanetti. Vedremo come lo gestirà Ranieri al rientro degli infortunati di centrocampo. De Ceglie ha una bella falcata e un sinistro morbido. Lo spunto in velocità l’ha dimostrato provocando l’espulsione di Zambrotta, il talento con il cross che ha mandato a bersaglio per la prima volta Amauri. Cui aveva già regalato un assist-gol delizioso a Lecce. Può giocare esterno sinistro basso, alternativa a Molinaro, e a centrocampo: l’erede di Nedved potrebbe essere più lui di Giovinco, altro baby talento più a suo agio da trequartista o da seconda punta piuttosto che a sgroppare su una fascia.
COPPIA D’ASSI - Condizione fisica, e giovani, certo. Ma il solco con il Milan l’hanno scavato soprattutto loro: Amauri e Del Piero. 10 reti in campionato il brasiliano, 5 il capitano, che però ne ha segnate altrettante in Champions League. La loro combinazione conclusasi con il palo di Ale è stata una meravigliosa incompiuta. Sembrava che la coppia Trezeguet-Del Piero fosse inarrivabile in casa Juve: l’efficacia la testimoniano i tabellini dei marcatori da parecchi anni. Ma la tecnica di Del Piero e l’atletismo di Amauri sembrano davvero una miscela incomparabile. Ale sfrutta il movimento del brasiliano (per ora: presto potrebbe ricevere un passaporto italiano) per giostrare anche da attaccante puro, senza essere costretto a sfiancarsi nei ripiegamenti. Inoltre l’ex Palermo apre spazi a Pinturicchio con la sua capacità di proteggere il pallone, attirando il raddoppio verso di sè. In cambio Del Piero assiste Amauri, inesperto a grandi livelli, con tutto il suo carisma, e i suoi piedi di velluto diventano una fionda ineguagliabile per lanciare il centravanti verso le porte avversarie. A gennaio rientrerà Trezegol, naturale alternativa, pur con caratteristiche differenti - soprattutto l’opportunismo - di Amauri. Chi giocherà? Non vorremmo essere nei panni di Ranieri, ma nemmeno, soprattutto, in quelli dei suoi avversari.
15/12/2008 (15:3)
Secco: "La Juve può lottare per qualsiasi obiettivo"
Il presidente Cobolli Gigli: «E' sbocciata una squadra da scudetto»
ROMA «Nessun obiettivo ci è precluso. L’Inter non è assolutamente fuori dalla nostra portata, però bisogna essere pragmatici, infatti non più tardi di due mesi fa eravamo nella parte destra della classifica».
La Juve punta in alto senza proclami, parola di Alessio Secco. Il direttore sportivo della Vecchia Signora fotografa i traguardi della squadra dopo il successo per 4-2 sul Milan. «Non c’è nessun obiettivo che ci è precluso, ma dobbiamo continuare sempre a vivere alla giornata ed aspettare il recupero dei nostri tanti campioni previsto per febbraio, poi potremo dire la nostra. Non si sbaglia mai ad essere umili. È giusto anche dire che la Juve può lottare per qualsiasi obiettivo, però adesso bisogna parlare poco e lavorare molto», dice Secco ai microfoni di Radio Kiss Kiss.
Il successo sui rossoneri ha regalato alla Juve il secondo posto solitario, a 6 punti dall’Inter. «La vittoria contro il Milan ci ha dato grande gioia. Come sempre il calcio ci riserva delle splendide sorprese, ad inizio stagione abbiamo avuto un momento di difficoltà coinciso con i tanti infortuni patiti. E proprio nel nostro momento peggiore abbiamo saputo fare gruppo, lì un ruolo importante lo ha avuto il nostro allenatore», dice Secco evidenziando i meriti del tecnico Claudio Ranieri.«È uscito finalmente fuori il carattere vincente della società e della squadra, ci siamo compattati, queste attitudini morali ci hanno permesso di sopperire ai tanti infortuni».
Ieri è stato determinante Amauri. Il centravanti italo-brasiliano, pezzo pregiato dell’ultimo mercato, ha realizzato una doppietta. In meno di 4 mesi, ha già segnato 12 gol tra campionato e coppa. «Siamo evidentemente molto contenti di come si sta comportando, è stata una buona intuizione quella di prenderlo», dice Secco. «Amauri oltre ad essere un grandissimo campione è anche un ragazzo eccezionale, ha caratteristiche umane ad di sopra della media, ha 28 anni ed adesso è nel pieno della sua maturità, si è subito sentito molto responsabilizzato dal nostro progetto, all’interno dello spogliatoio ha un peso incredibile».
«È giusto dire che la Juve ha affermato i suoi valori calcistici contro una grande squadra come il Milan. Però dobbiamo restare con i piedi per terra: come ha detto Del Piero, la vittoria di ieri vale tre punti, seppur pesanti». Giovanni Cobolli Gigli, un pò per scaramanzia ed un pò per sano realismo, non vuol sentire che la Juventus, vincitrice alla grande ieri sera contro i rossoneri, è la vera anti-Inter del campionato. «Ieri sera - ha detto il presidente bianconero, intervenuto in diretta a "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento - la Juve si è edificata come squadra di livello. Qualche critico diceva che la lotta allo scudetto era solo per Milan e Inter ma ora si è inserita anche la Juventus, che ieri ha giocato con sette giovani italiani. E questo è per noi un punto d’orgoglio: Marchisio e De Ceglie hanno dato prova di cosa si può fare con il vivaio, a cui la Juve crede sempre».
Amauri merita elogi a parte per la doppietta e per come sta risultando decisivo per le sorti della Vecchia Signora: «È un grande giocatore, sta dando sempre di più il meglio di sè stesso, inserito in un contesto in cui i compagni lo servono sempre al momento giusto. E assieme a lui ha fatto una grande partita il nostro capitano».
In una clinica di Monaco di Baviera all'età di 85 anni
© APCOM
Berlino, 15 dic. (Apcom) - Secondo il giornale tedesco Bunte, Horst Tappert, l'attore che interpretava l'ispettore Derrick nell'omonimo telefilm, è morto sabato in una clinica di Monaco di Baviera all'età di 85 anni. Lo ha spiegato a Bunte la moglie di Tappert, Ursula.
Aal
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