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June 03 Ogni giorno http://it.giveawayoftheday.com/ offre, la possibilità di scaricare un software con licenza gratuita.Il programma sarà a disposizione 24 ore per essere scaricato (o di più, se concesso dal produttore) e quel software sarà gratuito. Questo significa che non si tratta di una versione in prova o limitata, bensì di una versione registrata e legale, gratuita per i nostri visitatori.Il prodotto verrà offerto senza limitazioni, eccezion fatta per quelle previste nel paragrafo Termini e Condizioni.Il collegamento al download resterà sul sito per il periodo previsto insieme alla recensione del prodotto ed alle informazioni sugli altri prodotti dello stesso produttore. April 05
Sta circolando in internet una nuova frode....
Rubano la tua mail di Hotmail, cambiano la password ed attraverso
messenger e via mail contattano tutti i tuoi amici, ovviamente
spacciandosi per te, dicendo che hai grossi problemi economici e che hai
urgente bisogno che ti facciano un prestito depositando dei soldi su uno
specifico conto corrente oppure chiedono o un numero di carta di credito
o cose simili (RIPETO sempre spacciandosi per te ).
Cambiando La password tu non hai modo di entrare nella mail ed avvisare
i tuoi contatti.
Fai circolare questa mail per evitare che qualche tuo amico caschi in
questa truffa!
E' URGENTE!!!!!
Di a tutti
i tuoi amici che non accettino come contatto Sonia_cabrilis di Hotmail
perchè è un virus che formatta il tuo computer e se qualche tuo contatto
lo accetta automaticamente vieni infettato anche tu!
Copia e
incolla questa mail ed inviala a tutti i tuoi contatti! BISOGNA F ARE
MOOOOOLTA ATTENZIONE!!!
Come se non bastasse, potresti ricevere una mail in presentazione Power
point chiamato 'la vita es bella' ('la vit è bella') che apparentemente
è inoffensiva ma se lo ricevi NON APRIRLO ASSOLUTAMENTE E CANCELLALO
IMMEDIATAMENTE!!!!
Se questo file venisse
aperto, sul monitor ti comparirà un messaggio che dice 'ora è troppo
tardi, la vita non è più bella!'.
Subito dopo perderai tutto ciò che
hai nel PC ed il mittente del messaggio
avrà accesso al tuo computer al
posto tuo, accesso alla mail e a tutto
quanto!
Questo è un nuovo virus
che ha iniziato a circolare nella rete.
Dobbiamo fare
di tutto per bloccare questo nuovo virus!
La UOL ha già confermato la
sua pericolosità ed i software antivirus non possono fermarlo.
Il
virus è stato creato da un hacker che si autodefinisce 'il padrone della
vita' ed il suo obbiettivo è di distruggere i PC domestici per lottare
contro la Microsoft. per questo usa l'estens ione .pps
COPIA ED
INCOLLA
QUESTA MAIL ED INVIALA A TUTTI I
TUOI CONTATTI COSI CI
AIUTEREMO TUTTI
A VICENDA!!! April 03 Per tutti quelli come me che ha attivato una nuova sim e si sono visto recapitare strani messaggi dal nr 4848241403( sono a pagamento 50 centesimi di euro a sms) per disattivarli dovete mandare un sms, se non avete credito dovete ricaricare, con la scritta END (maiuscola) al nr 48482..Non chiamate il 119 perchè non disattivano nulla.. October 01 Da giorni circola tra gli utenti hotmail circola questo messaggio email....:
Ciao! Scusa per il disturbo, è serio. Msn chiude (x dire così) i suoi portoni. Il motivo: troppe persone 'sprecano' i nomi, parecchi nomi solo peruna persona. Abbiamo ancora solo 583 nomi a disposizione. Se vuoi lasciarechiudere il tuo account... fai pure ma se lo vuoi conservare manda a tutti icontatti nella tua lista questa mail. Questo non è uno scherzo. Voglionochiudere il server. Per favore mandalo. A QUELLI CHE NON MANDERANNO AVANTIQUESTA MAIL GLI VERRà CHIUSO IL CONTATTO E GLI VERRANNO ACCREDITATI 10,00?DI SPESE. DUNQUE MANDATE QST MAIL AD OGNUNO DELLA VOSTRA LISTA DEI CONTATTI.Per favore non cliccare su inoltra, ma copia e incolla il testo in una nuovamail. Nel giorno novembre 1 inizieranno con questa operazione..... inviaquesto messaggio per lo meno a 18 persone. Non è uno scherzo, se nn mi credi cmq si tratta dell'ennesima bufala volta a creare l'ennesima catena di Sant'Antonio..Cmq se leggete bene ci sono anche molti errori tipo
..che se QUELLI CHE NON MANDERANNO AVANTIQUESTA MAIL GLI VERRà CHIUSO IL CONTATTO E GLI VERRANNO ACCREDITATI 10,00?DI SPESE... Accreditare vuole dire Confermare, avvalorare qlco...semmai dovevano scrivere ADDEBITARE...
Cmq per ulteriori informazioni leggete qui ...http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4384 parla di vecchie bufale precendeti... September 19 Come riportato da altri siti, forum, blog e tutto quello che c'è in rete  , i donkeyserver, gli ultimi grandi server per la rete ed2k, si sono auto-chiusi. Questo perchè la BREIN ha fatto chiudere, in data 16 settembre, tutti e 11 server bigbang. Dopo questo terremoto, gli admin di donkeyserver sembra che abbiano ricevuto una notifica dalla stessa BREIN di smettere di indicizzare files protetti da copyright. I DS hanno attuato questa limitazione (ecco perchè alcuni, effettuando ricerche sui server, non trovavano niente), ma successivamente, gli admin hanno deciso di chiudere i server per evitare conseguenze legali.
June 10 Ultimamente fra agli utenti di messenger sta arrivando una email dcome questa:
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From: "XXXXXXXXXXXX@hotmail.it" <marcedeolivera123@adinet.com.uy> To: <xxxxxx@hotmail.it> Subject: Como estas?, tanto tiempo! Date: Thu, 7 Jun 2007 10:09:52 +0200
Y che como estas!! tanto tiempo!! el otro dia hable con Roberto..dice que ta todo bien..me paso unas fotos del y su mujer...me dijo que te pasara, descargalas de aca: http://diexe.t35.com/fotos.zip ..tene cuidado a quien le mostras he! responde o conectate al MSN algun dia q hace tanto tiempo q no nos juntamos todos los gurises!
[c=38][i](S)...xxxxxxxx...(*)...'cause sooner or later it's over I just don't want miss you tonight...[/i][/c=4]
Il link vi indirizza su di un sito he vi fa scaricare file del tipo foto.zip che contiene una variante modificata del trojan agent, e disabilitando il bloccopop up di explorer fa si che il browser sia dirottato versu siti di pishing..per proteggersi aggiornare sempre la versione antivirus e installare browser come mozilla firefox con l'addons no script.. In caso di infezione scaricare un antispyware shareware tipo avgantispyware o spyware doctor oppure acquistare una versione di kaspersky security..
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Molte persone hanno due account per parlare con i loro amici in Windows Live Messenger. Ad esempio, una persona potrebbe avere un account da utilizzare con i contatti di lavoro ed uno riservato agli amici. Qualche volta si ha la necessità di usarli entrambi contemporaneamente.Windows live normalmente non lo permette...bisogna modificarlo...per farlo bisogna installare il programma Mess Patch scaricabile dal sito http://www.mess.be/ Questo programma ha molte funzioni, una delle modifiche più importanti,consiste nell'eliminare la pubblicità...
Fare un backup di Windows Live Messenger è la cosa più semplice che ci possa essere. Apri il tuo browser, http://www.baisoft.it/msnbackup.asp e fai click sulla voce Scarica adesso l’ultima versione per scaricare il programma MSN BackUp. Per installarlo, fai doppio click sul file scaricato, seleziona la lingua italiana e fai click sul pulsante OK.
Non ti resta che fare click sui pulsanti Avanti, Installa e Fine per terminare l’installazione e avviare il programma. Nella finestra principale di MSN BackUp, seleziona la voce Italiano in Lingua, scrivi l’indirizzo e-mail del tuo account di Windows Live Messenger in Indirizzo E-Mail MSN e fai click sul tasto accanto a forma di binocolo.
Metti un segno di spunta a tutte le voci della colonna di sinistra, fai click sul tasto che rappresenta una cartella aperta accanto alla voce Cartella di Backup. Nella finestra che si apre, seleziona la cartella nella quale salvare la copia di backup di tutti i dati e fai click su OK.
A questo punto fai click su questo tasto per effettuare il backup di Windows Live Messenger nella cartella selezionata:
Se vuoi ripristinare i dati del backup, copia la cartella nella quale hai fatto il backup nel nuovo computer ed installa MSN BackUp. Nella finestra principale di questo, compila il campo Indirizzo E-Mail MSN con l’indirizzo e-mail del tuo account di Windows Live Messenger, fai click sul tasto che rappresenta una cartella aperta e vai a selezionare la cartella nella quale è salvato il backup dei dati.
Adesso, per ripristinare il backup, metti il segno di spunta a tutte le voci della colonna di destra e fai click su questo tasto:
MSN BackUp funziona con tutte le versioni di Windows Live Messenger anche con la 8.1, anche se è necessario inserire il proprio Passport Unique ID, che si trova in https://account.live.com/SettingsPage.aspx Un problema abbastanza frequente quando si ha a che fare con schede madri piuttosto "datate" (ad esempio quelle dotate di chipset Intel BX), è quello che impedisce il corretto spegnimento della macchina. Gli utilizzatori di questo tipo di schede madri, infatti, all'atto dello spegnimento del personal computer si ritroveranno dinanzi al classico messaggio che invita ad arrestare la macchina in modo manuale (così come lo conoscevamo ai tempi di Windows 95). In queste situazioni è possibile tentare di risolvere il problema applicando un semplice trucco. Accedete al Pannello di controllo di Windows XP, fate doppio clic sull'icona Sistema quindi sul pulsante Gestione periferiche. Dal menù Visualizza attivate l'opzione Mostra periferiche nascoste. Molto probabilmente vedrete comparire in lista, a questo punto, una periferica disattivata denominata NT APM/Legacy Interface Node. L'icona corrispondente risulterà marcata con una croce di colore rosso: fate clic con il tasto destro del mouse su di essa quindi scegliete la voce Attiva. Confermate la modifica quindi riavviate il personal computer. Il sistema dovrebbe ora spegnersi correttamente in modo automatico.
Salve,in questo intervento vi spieghero' come mettere un contatore nel proprio blog,che vi dice quante persone sono entrate nel vostro blog!!
METTERE IL CONTATORE NEL BLOG
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INSERIRE UN CONTATORE CON http://freelogs.com/create.php
Allora,come abbiamo detto prima questo sito da dei contatori bastati in particolare sulla grafica!usaro e' facile!
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Compilare il modulo (Foto)
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Dove incontrate la voce Starting Count si puo' fare in modo che il contatore parta da un numero diverso da 0 (Foto)
-
Dove incontrate la voce See Styles potete scegliere diversi stili grafici (Foto)
-
Una volta finito cliccate su Create Counter e copiate il vostro codice (Foto)
-
Copiate il codice html ed inserito o in un intervento oppure ne custom html!
-
Inserirlo nel custom html e' facilissimo,basta incollare il codice e premere su save
-
Per inserirlo in un intervento premete su html ed inserite il codice fra <DIV> e </DIV>
INSERIRE UN CONTATORE CON http://www.shinystat.com/it/
Come abbiamo detto in precedenza questo e' un contatore professionista con meno grafica rispetto quello illustrato in precedenza!
- Accendere nel sito web http://www.shinystat.com/it/
- Andare su questo link http://www.shinystat.com/it/free/info_free.html
- Premere su registrazione
- Accettare le condizionei del sito,poi premere su continua (Foto)
- Si apre un altra pagina dove vi chiedera' l'username...inserite l'username e premete su contiunua (Foto)
- Compilare il modulo d'iscrizione e premete su registra (Foto)
- Si dovrebbe aprire un'altra pagina e premete su Prosegui con l'installazione
- Dopo selezionate su contatore classico
- Scegliete cosa illustrare nel vostro contatore e premete su modifica
- Si aprira' una nuova pagina con scritto Prosegui al passo 1
- Si aprira' una nuova pagina con scritto Genera il codice
- Copiate il vostro codice html (Foto)
- Copiate il codice html ed inserito o in un intervento oppure ne custom html!
-
Inserirlo nel custom html e' facilissimo,basta incollare il codice e premere su save
-
Per inserirlo in un intervento premete su html ed inserite il codice fra <DIV> e </DIV>
METTERE IL CONTATORE CENTRATO NEL CUSTOM HTML O IN UN INTERVENTO
Per mettere il vostro contattore centrato basta inserire <p align=center> prima del codice del vostro contatore e chiudere con </p>
BUON LAVORO May 25
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tratto da www.megalab.it.
Forse stavolta i “diskografiken” l’han fatta grossa: l’autorità italiana si è schierata dalla parte degli utenti, per indagare eventuali violazioni nella raccolta di indirizzi IP e corrispondenti nominativi dei 4.000 condivisori italiani.
Chiamato in causa più volte, evocato ed invocato da più parti, finalmente il Garante della Privacy italiano decide di intervenire direttamente nella intricata questione sollevata dalle 4000 richieste di pizzo spedite in questi giorni dallo studio legale bolzanese M&R (rif. P2P, individuati quasi 4.000 condivisori italiani) ad altrettanti utenti di P2P del bel paese. Il Garante si è costituito "in giudizio presso il Tribunale di Roma nelle cause intentate dalla Peppermint nei confronti di gestori telefonici allo scopo di identificare alcune migliaia di utenti", si legge nel comunicato diffuso dall'autorità di controllo. "La decisione del Garante - dice ancora il comunicato - nasce dalla volontà di verificare se nella vicenda siano stati rispettati tutti i diritti di protezione dei dati personali".
Qualcosa dunque puzza nell'operato di Peppermint, e il Garante vuole vederci chiaro: un suo intervento era già stato richiesto dal Tribunale di Roma in prima istanza, e non avendo ricevuto risposta durante la seconda istanza quest'ultimo ha deciso di sua sponte di obbligare Telecom e gli altri ISP coinvolti nel caso a rivelare i nominativi dietro gli indirizzi IP alla casa discografica Peppermint.
La decisione di costituirsi parte civile al fianco degli utenti arriva quindi da lontano, ed è stata richiesta, oltre che dal Tribunale interessato del caso, anche dal senatore dei Verdi e membro della Governance di Internet in seno al Ministero dell'Innovazione Fiorello Cortiana, che ha tra l'altro rinnovato l'appello alcuni giorni or sono, con una lettera in cui esortava il Garante a contrastare la "prima ed autentica schedatura di massa" costituita dall'individuazione non autorizzata dei 3.636 utenti condivisori.
Nel mentre, il "caso" è esploso in tutta la sua gravità: danno notizia dell'iniziativa del Garante i telegiornali, i giornali nazionali e la Reuters, mentre P2P Forum Italia ospita l'intervento di chi, tra i 4.000 destinatari della raccomandata estorsiva, non intenda pagare ma ribattere per le rime all'iniziativa di Peppermint. Emergono poi i dettagli sul come Logistep AG, la società svizzera di cui si è servita l'etichetta tedesca, abbia individuato gli IP degli utenti.
"Il programma 'File Sharing Monitor' versione 1.3", si legge in un PDF che circola in rete inerente un altro caso in cui è stata precedentemente coinvolta Logistep, "è una versione modificata del client per le reti eDonkey e Gnutella 'Shareaza' versione 2.1.0". Invece di ricevere e scambiare dati, il software elvetico si è limitato a registrare diligentemente gli IP dei condivisori di particolari brani musicali di proprietà di Peppermint, costituendo un database che è stata la base per l'invio delle famigerate raccomandate in tutta Italia.
La situazione, ad ogni modo, si complica sempre di più: l'entrata in gioco del Garante introduce un possibile elemento destabilizzante nella "americanata" di Peppermint e relativi legali, e rafforza la posizione di chi sostiene l'illegalità della raccolta degli indirizzi IP e i relativi nominativi dei proprietari. Tanto più che, sostengono gli esperti, un semplice IP non identifica necessariamente il proprietario del terminale usato per la presunta violazione, né il semplice possesso del suddetto offre garanzie certe su chi abbia realmente condiviso i presunti brani illegali sulle reti di P2P.
Per chi volesse discutere della questione, è disponibile il topic apposito sul MegaForum. Un interessante approfondimento giuridico del caso Peppermint e le sue possibili implicazioni per utenti e accusatori è stato in questi giorni pubblicato da Punto Informatico, a cura degli avvocati di Consulente Legale Informatico.it.
| May 21 In Italia 3.600 richieste di risarcimento da un'etichetta musicale tedesca Le associazioni dei consumatori accusano: "Violata la privacy dei cittadini"
"Dovete darci 330 euro per i nostri file" Gli utenti protestano e interviene il Garante
Ora si indagherà come sono stati acquisiti i nomi dei navigatori "Ricavati dagli indirizzi IP svelati da una software-house svizzera" di GIOVANNI GAGLIARDI
ROMA - "Avete scaricato la nostra musica, dovete pagare 330 euro", firmato Peppermint Jam Records. E' più o meno di questo tono la lettera che stanno ricevendo in questi giorni migliaia di persone in Italia. E il Garante ha deciso di costituirsi in giudizio, per difendere la privacy delle persone coinvolte nella vicenda. L'importante decisione è stata presa in seguito alla denuncia avanzata da alcune associazioni di consumatori (Adiconsum e Altroconsumo) che hanno denunciato all'Autorità la richiesta di risarcimento per aver scaricato, con i sistemi peer-to-peer, un singolo brano di uno dei loro artisti. Ma è il modo orwelliano con cui la casa discografica si è procurata gli indirizzi IP dei 'colpevoli' ad aver fatto rizzare le antenne al Garante della privacy. "La Peppermint - spiegano all'Adiconsum - ha chiesto a una società svizzera di software, la Logistep Ag, di individuare attraverso un programma, usato anche dalla polizia polacca, gli indirizzi in rete delle persone che scaricano musica. Una volta ottenuti gli IP, si sono rivolti al tribunale di Roma chiedendo di poter avere i nominativi corrispondenti dai provider italiani. Il tribunale in prima istanza ha negato il consenso, mandando una richiesta al Garante della privacy, che non ha dato risposta. In seconda istanza, sempre senza nessun riscontro dal Garante, il tribunale ha invece dato parere positivo. I provider sono quindi stati obbligati a fornire i nominativi dei loro clienti".
 A questo punto entrano in scena due giovani avvocati dello studio legale altoatesino Mahlknecht & Rottensteiner che, tramite raccomandata, invitano migliaia di persone a pagare 330 euro (a parziale risarcimento di "ipotetici" danni), con la promessa di non ripetere più l'illecito (pena altri 10.000 euro di 'multa'), per evitare che la Peppermint "provveda a sporgere denuncia/querela penale e a intraprendere le azioni civili...". "I risultati della Logistep non sono affatto 'una prova' - spiegano da Altroconsumo -, la prova va valutata in contraddittorio e davanti al giudice. Inoltre, proprio perché l'IP identifica un pc (in molti casi neanche quello, pensiamo soltanto alle reti Wi-fi) e non chi lo usa, la responsabilità non può essere addossata automaticamente al proprietario e neanche è possibile costringerlo (ammesso che sia in grado di dirlo) a rivelare chi usa il suo computer o a dedurre la colpevolezza da un eventuale diniego". "La decisione del Garante - si legge nella nota dell'organismo di tutela - nasce dalla volontà di verificare se nella vicenda siano stati rispettati tutti i diritti di protezione dei dati personali". Inoltre l'Autorità ha deciso di richiedere a diverse società interessate e a gestori telefonici tutti gli elementi utili per una piena valutazione del caso". April 24
Chi è Doretta?
Doretta è un bot, o meglio "robot virtuale". Non è altro che un computer che genera risposte a determinate frasi. Appena contatti doretta dicendo "ciao" ti risponde: "ciao, sono doretta. tu come ti chiami?" e da quel momento sembra come parlare con una persona vera che si ricorda il tuo nome, ti dà sempre ragione e ti considera simpatica qualsiasi cosa tu dica (anche offensiva)! Funziona come "anti stress". Non è perfetta ma tantissime cose le capisce, per esempio? se la mandi "a quel paese" ti potrebbere rispondere: SPECCHIO RIFLESSO (è simpatica hahahah). Provatela! Se vi serve qualche cosa scrivetegli: "doretta mi trovi una cosa?" o semplicemente "ricerca".
Contattare Doretta?
April 12 Il peer to peer mette il turbo. Un gruppo di informatici composto sia da ricercatori universitari che da sviluppatori della Intel ha messo a punto un nuovo protocollo in grado di migliorare fino al 500 per cento la velocità del passaggio dei dati da un computer all'altro. La scoperta, che potrebbe rivoluzionare il mondo del file sharing, è stato realizzato dal professor David Andersen della Carnegie Melon University, da Himabindu Pucha della Purdue University e da Micheal Kaminsky della Intel research.
Si chiama Set, un acronimo che sta per Similarity-Enhanced Transfer. Come lascia intuire la definizione inglese, la novità in grado di fare la differenza è il fatto che questo protocollo non ha bisogno che il file in questione sia condiviso da molti utenti per migliorare la velocità di scambio, ma riesce ad ovviare al problema andandosi a cercare in giro pacchetti di dati il più simili possibili a quelli richiesti, ma non necessariamente identici. Questo permette a Set di aggirare l'inconveniente che rallenta sistemi "tradizionali" come BitTorrent, che per dare il meglio hanno bisogno che il file richiesto sia condiviso da un gruppo numeroso di utenti.

Il nuovo meccanismo riesce infatti ad "estrapolare" i pezzi identici a quelli che gli servono anche in file diversi da quelli richiesti. Per farlo i programmatori che l'hanno messo a punto hanno sfruttato una tecnica chiamata "handprinting", la stessa usata da alcuni programmi utilizzati per filtrare la posta elettronica dallo spam.
"Set sarà in grado di offrire il meglio di sé soprattutto con i file poco diffusi in rete", ha spiegato il professor Andersen, precisando che comunque il sistema ha ancora bisogno di essere perfezionato. "Il mio augurio - ha aggiunto - è che serva da spunto agli sviluppatori per metterne a punto proprie versioni, così il peer to peer sarà più rapido ed efficiente".
tratto da repubblica
April 03
Le liste Bluetack seguito vengono riportate, in sintesi, le info sulle liste della Bluetack
Per ognuna di essa e’ specificato il relativo con Trojan Questa lista e’ stata compilata dai log registrati dai Firewall nei tentativi di intrusione dei Trojan
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/trojan.zip
Ad Trackers Usare questa lista per non avere contatti con siti porno e pubblicitari intrusivi
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/ads-trackers-and-bad-pr0n.gz
Bogon Questa lista e’ quotidianamente ed automaticamente generata da una lista pubblicata su www.completeWhois.org Bogon e’ il nome usato per descrivere i blocchi IP non assegnati da IANA e dai RIRs a gli ISPs piu’ tutti gli IP riservati ad uso privato o speciali. Poichè questi blocchi di IP non sono assegnati o sono riservati non dovrebbero essere usati su Internet, comunque alcuni di questi IP vengono usati da individui ed organizzazioni che evitano di essere identificate e spesso sono coinvolti in attacchi DOS, abuso di e-mail ed altri problemi di sicurezza.
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/bogon.zip
DShield List Questa lista contiene gli Hackers conosciuti e simili
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/dshield.zip
Edu List Questa lista contiene tutti i range IP degli Istituti scolastici e Universitari conosciuti
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/edu.gz
Hijacked List Questa lista e’ aggiornata automaticamente da www.completeWhois.org. Sono IP utilizzati senza l'autorizzazione della organizzazione titolare dell'indirizzo. Gli utilizzatori in poche parole rubano le risorse IP ad altri.
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/hijacked.zip
Level1 List Questa lista blocca le società’ anti-p2p note. La lista contiene anche tutti gli enti Governativi e Militari, i fake client/server.
Codice: http://min.midco.net/jinx/bluetack/level1.gz
Level2 List Quest lista contiene tutte le Banche, Istituti, corporazioni finanziarie ect..
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/level2.gz
Level3 List Questa lista contiene i range non inseriti nelle liste Level1 o Level2. Questa lista contienre range minori a cui la gente non gradisce collegarsi, per fare un esempio sono contenuti in questa lista gli IP Yahoo, i server Akami, altri istituti bancari e finanziari, societa’ telefoniche, ect. Chi fa uso di questa lista e’ consapevole che non potra’ avere contatti con questi IP mentre naviga in Internet.
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/level3.gz
Microsoft List Questa lista contiene tutti i range conosciuti della Microsoft Corp. Copre anche tutti i range IP associati e noti in tutto il mondo.
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/Microsoft.gz
Rangetest List Questa lista contiene tutti gli IP sospetti sotto esame da bluetack
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/rangetest.gz
Spider List Questa lista e’ intesa per essere usata dai webmaster per ostruire spider ostili dai loro siti web. Gli SPIDER sono programmi software automatizzati che osservano il Web per motori di ricerca.
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/spider.gz
Spyware List Questo lista contiene range IP di noti SPYWARE ed ADWARE malevoli.
Codice: http://www.bluetack.co.uk/config/spyware.gz
Temp List Questa lista contiene IP di gente segnalata per cattivi comportamenti nel p2p, tipo invio di file contenenti virus e molte altre cose. scaricare da qui Fonte: www.bluetack.co.uk.net
__________________ March 06 |
Vista activation brute force keygen a hoax
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By Alex Zaharov-Reutt
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Sunday, 04 March 2007
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The
creator of the Vista brute force keygen has admitted that it doesn’t
work, and that “everyone who said they got a key are probably lying or
mistaken!” and that he’d like a job, and not a lawsuit.
The man who cracked Vista, known as ‘Computer User’ at the KezNews.Com Forum, has admitted in a posting entitled “Brute force keygen a phoney” that the keygen doesn’t actually work, even as Microsoft are reported to be investigating the crack to see if it works or not.
‘Computer User’ said that “fact is the brute force keygen is a joke, i
never intended for it to work. I have never gotten it to work, everyone
should stop using it! everyone who said they got a key is probably
lying or mistaken! i suggest everyone uses the 120 day 3x rearm
method."
Some commenters at the site have said that the keygen may still work
through sheer random luck, but would take a very long time. Some claim
you might be lucky enough to chance upon a proper combination, giving
some small hope that those who claimed success really did get a key,
instead of just pretending they did for the kudos.
A few people seem to perhaps still be hoping against hope that the
crack may work, despite some putting days into testing the crack
without results, while others hope that the bogus crack might convince
others to use the idea to create a version that actually does work as
advertised.
Computer User says in the second page of comments that “i beleive the
BFkeygen is the worst problem for M$ cause it steals genuine keys.
which is why i have stopped all operations. and have created mass
confusion”, to which a user called dragger replied: “dude it never
worked... any real programmer could have told you. you have no math in
it you just use random... with that method you can in theory always be
wrong. Also you check for characters taht are banned from theirs. it
was funny to see people think it worked.. but its just a matter of time
be4 the pawns realize it'll never work... ps if it actually did work
why wasn't any keys posted”.
The long and the short of it all is that the guerrilla war that is
on between hackers and Microsoft over Vista’s activation and ‘Windows
Genuine Advantage’ shows no signs of slowing down, with even the
Chinese said to have developed a crack that does something to the BIOS
and MBR to stop Windows Vista from activating.
It’s turning into a tit-for-tat war with non-genuine users at risk that
Microsoft will be able to de-activate pirate versions without the
pirates having enough time to create a fix before seeing a one hour
browser session and nothing else.
So, how soon before the next Vista crack is announced, whether hoax or
no? Only hackers working on it will know, but all hackers and pirates
must know that this is the trickiest activation from Microsoft to crack
yet, with the previous ‘blind eye to piracy’ unofficial (?) policy
firmly wide open and restored to sight. |
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Vista activation brute force keygen a hoax
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By Alex Zaharov-Reutt
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Sunday, 04 March 2007
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The
creator of the Vista brute force keygen has admitted that it doesn’t
work, and that “everyone who said they got a key are probably lying or
mistaken!” and that he’d like a job, and not a lawsuit.
The man who cracked Vista, known as ‘Computer User’ at the KezNews.Com Forum, has admitted in a posting entitled “Brute force keygen a phoney” that the keygen doesn’t actually work, even as Microsoft are reported to be investigating the crack to see if it works or not.
‘Computer User’ said that “fact is the brute force keygen is a joke, i
never intended for it to work. I have never gotten it to work, everyone
should stop using it! everyone who said they got a key is probably
lying or mistaken! i suggest everyone uses the 120 day 3x rearm
method."
Some commenters at the site have said that the keygen may still work
through sheer random luck, but would take a very long time. Some claim
you might be lucky enough to chance upon a proper combination, giving
some small hope that those who claimed success really did get a key,
instead of just pretending they did for the kudos.
A few people seem to perhaps still be hoping against hope that the
crack may work, despite some putting days into testing the crack
without results, while others hope that the bogus crack might convince
others to use the idea to create a version that actually does work as
advertised.
Computer User says in the second page of comments that “i beleive the
BFkeygen is the worst problem for M$ cause it steals genuine keys.
which is why i have stopped all operations. and have created mass
confusion”, to which a user called dragger replied: “dude it never
worked... any real programmer could have told you. you have no math in
it you just use random... with that method you can in theory always be
wrong. Also you check for characters taht are banned from theirs. it
was funny to see people think it worked.. but its just a matter of time
be4 the pawns realize it'll never work... ps if it actually did work
why wasn't any keys posted”.
The long and the short of it all is that the guerrilla war that is
on between hackers and Microsoft over Vista’s activation and ‘Windows
Genuine Advantage’ shows no signs of slowing down, with even the
Chinese said to have developed a crack that does something to the BIOS
and MBR to stop Windows Vista from activating.
It’s turning into a tit-for-tat war with non-genuine users at risk that
Microsoft will be able to de-activate pirate versions without the
pirates having enough time to create a fix before seeing a one hour
browser session and nothing else.
So, how soon before the next Vista crack is announced, whether hoax or
no? Only hackers working on it will know, but all hackers and pirates
must know that this is the trickiest activation from Microsoft to crack
yet, with the previous ‘blind eye to piracy’ unofficial (?) policy
firmly wide open and restored to sight. |
February 27
FTAOnline
15 febbraio 2007
"Distinguere le pagliuzze dalle travi". Questo, secondo Nova é, in sintesi, il contenuto della recente pronuncia del 9 gennaio scorso della terza sezione penale della Corte di Cassazione sulla sentenza per il peer-to-peer di file musicali online. Sentenza che aveva ridestato le speranze di quanti speravano finalmente di poter scaricare e condividere liberamente musica dalla rete, in barba alle multinazionali dell'intrattenimento. La Cassazione aveva annullato la condanna, precedentemente pronunciata dalla Corte d'Appello di Torino, a carico di due giovani che, nel 1999, avevano scaricato e condiviso in rete, tramite un computer di un'associazione studentesca del Politecnico di Torino, file protetti da copyright. Revoca della condanna e assoluzione completa per i ragazzi, con l'attenuante del mancato profitto dalla transazione.Occasione, quest'ultima, per Gustavo Ghidini e Claudia Signorini, rispettivamente docente universitario e avvocato, che chiariscono dalle colonne del Sole24Ore come vada prestata scarsa attendibilità a sentenze ora "criminalizzatrici" ora "assolutorie". La Corte ha precisato in sede di pronuncia del verdetto che la propria decisione si fonda sulla legge del diritto d'autore (per essere più precisi la n.633/1941) scaricare e condividere, tramite Internet, file contenenti opere protette da copyright non è reato "quando l'attività è posta in essere senza scopo di lucro e per uso personale".Attenzione però perché "non è reato" - avverte Nova - non significa che tale attività sia lecita: significa soltanto che non è punibile penalmente ma comunque costituisce un illecito amministrativo e in quanto tale è sanzionato con una pena pecuniaria (una multa) e la confisca del materiale in quanto lesiva del diritto di autore. Si rischiano in definitiva multe piuttosto salate che possono anche raggiungere i 2.065 Euro secondo quanto decretato dalla ormai decrepita Legge 633 classe 1941.Diversa la situazione per chi commette l'illecito a scopo di lucro perché in questo caso si cade nel penale ed oltre al salasso (fino a 15.000 Euro) si rischia pure di finire dietro le sbarre, in gabbia, in gattabuia o comunque vogliate chiamarla.E allora cosa cambia? Cambia il significato del termine "lucro", dove con questo termine non si intende più il "mero vantaggio che deriva dal semplice risparmio rispetto al pagamento del cd" ma la ricerca di "un guadagno economicamente apprezzabile". Decisione che - commenta Nova - viene formulata con assoluta chiarezza dai giudici dalla Cassazione. Essi infatti ribadiscono che il legislatore, quando ha posto il requisito dello "scopo di lucro" (sostituendolo a quello del "trarre profitto") ha manifestato l'intenzione di restringere l'area dell'illecito penale.Insomma il downloading personale è meno grave di quello commerciale ma resta comunque punibile.
repubblica on line
La sentenza dopo il ricorso di due studenti torinesi: non è reato "risparmiare" sui film scagionati nonostante avessero un programma per eliminare i dispositivi di protezione
Cassazione: lecito scaricare file protetti basta non usarli a scopo di lucro
Ma la sentenza si riferisce a un caso precedente alla legge del 2004 sul diritto d'autore
ROMA - Anche se c'è il copyright, si può scaricare lo stesso. Purché non si faccia a fini di lucro. Lo ha stabilito la III sezione penale Cassazione con una sentenza destinata a far discutere (è la numero 149/2007) con cui ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un'ammenda, per avere "duplicato abusivamente e distribuito" programmi illecitamente duplicati, giochi per psx, video cd e film, "immagazzinandoli" su un server del tipo Ftp (File transfer protocol) "dal quale potevano essere scaricati da utenti abilitati all'accesso tramite un codice identificativo e relativa password". Una sentenza che fa discutere, anche se si riferisce a un caso precedente alla legge del 2004 sul diritto d'autore. La cosiddetta legge Urbani rende invece lo scaricamento di file protetti da copyright un diritto amministrativo e la loro condivisione un reato penale. Ad uno dei due la sentenza della Corte d'appello del capoluogo piemontese datata 29 marzo 2005 (ora annullata "senza rinvio" dalla Suprema Corte) imputava anche il possesso, presso la propria abitazione, di software destinato "a consentire o facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione "facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione applicati a programmi per pc. Di fatto, i due studenti, avvalendosi di un computer in funzione presso l'associazione studentesca del Politecnico di Torino, avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un archivio on line di dati e programmi, raggiungibile da un normale indirizzo ip, dal quale una "community" di utenti era libera di attingere in cambio, a sua volta, del rilascio di materiale informatico.
 I reati contestati ai due ricorrenti erano quelli previsti dagli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d'autore, la numero 633/41, sottoposta a tutta una serie di modifiche in anni recenti: nell'ultima formulazione, il primo prevede "la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Siae"; il secondo punisce con la reclusione da uno a quattro anni chi "riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi". Ebbene, per la Cassazione in primo luogo è da escludere per i due studenti la configurabilità del reato di duplicazione abusiva, attribuibile non a chi in origine aveva effettuato il download, ma a chi semmai si era salvato il programma dal server per poi farne delle copie. Ma soprattutto "deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall'accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp". Per "fine di lucro", infatti, "deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; nè l'incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall'uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell'ingegno, al di fuori dello svolgimento di un'attività economica da parte dell'autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l'abuso". Anche con riferimento alla detenzione di un programma destinato a rimuovere o ad aggirare dispositivi di protezione "non emerge - avvertono i giudici - dall'accertamento di merito la finalità lucrativa cui sarebbe stata destinata la detenzione e, tanto meno, un eventuale fine di commercio della stessa". January 29 Vista" e "Office 2007" in anteprima di vendita, a partire da oggi pomeriggio, nei negozi della catena MediaMarket (MediaWorld e Saturn) e consegna entro le 10 di domani mattina per gli utenti che si sono prenotati per l'acquisto sul Web nello store Internet "MediaWorld.it": l'iniziativa, che spiazzerà un po' tutta la concorrenza, è stata presa nei giorni scorsi dalla grande distribuzione che fa capo al marchio tedesco, dopo un accordo con Microsoft. MediaMarket vende circa 1000 apparecchiature elettroniche e informatiche al giorno e una larga fetta di queste vendite è rappresentata proprio da computer, in particolare notebook e da accessori come fotocamere digitali, scanner, ricevitori digitali televisivi, schede grafiche, ecc. E' quindi evidente l'interesse che l'azienda, numero 1 dell'elettronica in Europa, ha per il nuovo sistema operativo di Microsoft e per la suite di Office proposta dalla casa di Redmond. Spiega l'ingegner Maurizio Motta, direttore generale di MediaMarket: "Abbiamo deciso di offrire Windows Vista e Office 2007 già a partire dal pomeriggio di lunedì nei nostri punti vendita, accompagnando questa disponibilità con una serie di iniziative collaterali quali la presenza nei locali di veri e propri esperti. Ne abbiamo preparati almeno 120 che spiegheranno tutte le nuove funzionalità del prodotto e le offerte speciali in vigore in questi giorni. Ma abbiamo anche deciso di consegnare entro le 10 di martedì (giorno ufficiale della messa in vendita del softtware, ndr) a tutti gli utenti on line che si sono prenotati entro il 28 gennaio, i programmi senza alcuna spesa di spedizione".
 L'ingegner Motta è convinto che "Vista" e "Office 2007" daranno un impulso considerevole ai nuovi acquisti di hardware: "Le funzionalità dei programmi sono più facilmente gestibili e danno le maggiori performance con una serie di accessori che MediaMarket ha a disposizione, in particolare per l'intrattenimento domestico anche in modalità wireless". In futuro ci saranno ulteriori promozioni con la modalità del bundle: "Il prezzo del software Microsoft è già altamente competitivo, ma l'offerta con altri prodotti come computer e accessori potrà essere, dopo i primi mesi di vendita del sistema operativo e di Office 2007 "stand alone", un modo significativo per fornire ai clienti hardware perfettamente compatibile con le caratteristiche innovative dei programmi della casa di Redmond a costi accessibili a tutti", ha concluso Motta. Iniziative analoghe sono state prese da altre catene di distribuzione dell'elettronica di consumo: molti negozi saranno aperti nella notte tra lunedì e martedì, mentre a Milano, a partire dalle 21 di domani, è prevista una grande festa di presentazione presso le "Messaggerie Musicali" in Corso Vittorio Emanuele. Inoltre, nei 200 punti vendita aderenti al circuito "partner Microsoft", nel tardo pomeriggio di domani si potranno acquistare le versioni "Windows Vista Home Premium versione Upgrade Academic Edition" o "Office 2007 Home and Student". In ogni caso, nella mattinata di martedì, "Windows Vista" e Office 2007" saranno disponibili sugli scaffali di tutti maggiori rivenditori di software e nelle grandi catene di distribuzione dell'elettronica di consumo (Computer Discount, Logic's, Mondadori Informatica, Vobis, Giotto, Euronics, Unieuro, ecc.), a prezzi che vanno dalle 99 euro per la versione student del sistema operativo fino ai 900 euro per una "full version" della suite "professional" per l'ufficio. Quale sarà la risposta degli utenti a questo nuovo sistema operativo di Microsoft? E' certo che tutti i nuovi acquirenti di personal computer si orienteranno verso "Vista", così come tutti quelli che hanno in programma, nei prossimi mesi, un "aggiornamento" del proprio hardware. Ci vorrà un po' più di tempo perché "Vista" e "Office 2007 facciano la loro comparsa in grande stile nelle dotazioni di aziende e studi professionali. Ma il passaggio diventerà ben presto necessario, se non obbligatorio, per mantenere la competitività e per avere a disposizione tutte le nuove funzioni multimediali e di connettività inserite nei due software realizzati da Microsoft.
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